Champagne: medicina contro la demenza?

La rivelazione degli scienziati: bere Champagne aiuta la memoria

Bere Champagne contro le malattie degenerative

Per eliminare i sensi di colpa...

Ecco la notizia che tutti volevamo sentire: pare che bere tre bicchieri di Champagne a settimana possa aiutare a lottare contro la perdita di memoria associata all’invecchiamento, e potrebbe addirittura ritardare l’insorgenza di patologie degenerative del cervello come Alzheimer e demenza.

A dimostrarlo sono gli scienziati dell’Università di Reading: hanno infatti scoperto che i composti fenolici presenti nello Champagne possono migliorare  la memoria spaziale, responsabile della registrazione di informazioni necessarie per la navigazione futura. Questi composti agiscono alterando favorevolmente un certo numero di proteine legate alla memorizzazione; proteine che tendono ad esaurirsi con l’età, rendendo la memoria meno efficiente fino a portare a casi di demenza senile.

Una grande notizia, che accende un’immediata voglia di bollicine sul palato! Pommery, Deutz, Veuve Cliquot, Moët et Chandon, Mumm, Laurent-Perrier… Ognuno con le sue particolarità, ma tutti con l’inconfondibile eleganza tipica dello Champagne; e quelle bollicine, come pepite d’oro sul palato, che esplodono liberando aromi aciduli supportati da robuste fragranze di frutti maturi e fiori.

A ognuno il suo Champagne, a costo di doverli provare tutti! Allora lasciati conquistare da questa magica regione francese; soddisfa il palato ed – a quanto pare – il cervello… Ma ricorda: moderazione!

O forse no…